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Walla


Il walla è il suono delle voci di sottofondo, il mormorio indistinto di una folla, di un ristorante o di un raduno che riempie una scena senza che alcuna singola battuta sia comprensibile. Il nome deriva dalla pratica degli interpreti di ripetere parole in modo che il risultato venga percepito come un chiacchiericcio naturale anziché come parlato identificabile.

Registrato da gruppi di interpreti o assemblato a partire da librerie, il walla crea la sensazione che uno spazio sia popolato e vivo. Viene stratificato con cura sotto il dialogo principale, così da sostenere l'atmosfera senza competere con le battute che il pubblico deve seguire.[1]